Orosei

Di luoghi pieni di bellezza, tradizione, storia, arte, cultura e forte identità la Sardegna ne è sublime espressione. In questo ricco paesaggio isolano, Orosei è sicuramente una cittadina che, seppur piccola, sorprende per la bellezza naturalistica e per la dinamicità produttiva.

È al centro dell’omonimo Golfo di Orosei: oltre venticinque chilometri di costa incorniciata da massicci calcarei ricoperti dai boschi secolari di una variegata macchia mediterranea. Le spiagge sono sabbiose, le acque cristalline e di smeraldo, lo scenario paradisiaco ed alternato tra bianche insenature e pareti di granito, canali scavati dal lento fluire di fiumi originari. Mare e montagna, insieme, costituiscono il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, un tesoro ambientalistico per certi aspetti ancora incontaminato ma da sempre capace di convertire ogni sua diversa e preziosa risorsa, come quella del marmo. 



Orosei è nota per il fascino del suo paesaggio di pietra e per le sue cave. 

È dal Monte Tuttavista, un massiccio calcareo che tocca gli 806 metri d’altezza, che si estrae questo marmo assai pregiato.  

Il suo valore è riconosciuto a livello internazionale: lo caratterizzano specifiche tonalità naturali che innescano sfumature e contrasti di bell’effetto e che identificano questa pietra nella varietà di marmi chiari, venati, nuvolati o addirittura perlati. 

La sua forza materica incontra poi l’abilità degli scalpellini - di Orosei ma anche della vicina Siniscola - capaci di smussare, incidere, tagliare e dare identità (oggi anche sotto un profilo più industriale) alla produzione e all’artigianato sardo della pietra. 

La lavorazione del marmo di Orosei si integra così tra gli eterogenei aspetti del sistema artigianale sardo che non è solo attività produttiva o risorsa funzionale ma anzitutto patrimonio di un sapere antico, identitario e territoriale. La Sardegna tutta è “paesaggio di pietra” ed Orosei ne sviluppa estrazione e lavorazione inserendosi in modo semplice in un sistema produttivo che mantiene gli stessi caratteri di naturalità e originalità tipici dell’artigianato isolano. 

Un’autenticità ancora tangibile specie se si attraversano le vie del borgo di Orosei, un centro storico fatto di piccoli vicoli, cortili alla campidanese e fontane di piazza che sono un po’ l’eco della vita contadina di un tempo. E se le meraviglie del litorale di Orosei ne fanno appetibile meta turistica, nel borgo e nei suoi dintorni c’è invece un tesoretto di chiese (se ne contano ben ventisette tra cui il medioevale complesso di Sant’Antonio Abate) che testimoniano l’intensa attività religiosa di questo luogo. E non solo.

Questo fascino d’altri tempi non è esclusivamente urbanistico ed architettonico ma è anche rappresentativo di una tradizione artigiana che si conserva nelle piccole botteghe del centro vetrine delle varie realtà produttive dell’isola: dai filati, all’oreficeria, ai coltelli, ai manufatti di vetro e ceramica fino alle sculture in pietra: quella stessa pietra che tra antichi nuraghi e rocce scolpite dall’acqua e dal vento resta anche qui emblema di un paesaggio e di una storia millenaria.