Basilica di San Paolo Fuori le Mura

Fuori le mura… Dall’altra parte della storia degli uomini e laddove invece trovò compimento l’autentico sacrificio della fede: è qui lungo la via Ostiense a circa due chilometri fuori dalle mura aureliane che sorge la Basilica papale di San Paolo fuori le mura, nel luogo indicato come quello della sepoltura di Paolo di Tarso a pochi chilometri dalle Tre Fontane dove invece l’apostolo subì il martirio e fu decapitato. 

Imponente, elegante e maestosa, è una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano e, sotto l’altare papale, custodisce la tomba del Santo. 

Una costruzione sacra in un luogo santo, pregna di spiritualità e non solo per questo suo essere all’infuori e da tutto il resto della storia: circondata da un ampio colonnato, ad accogliere all’ingresso della basilica è infatti l’imponenza spirituale di questo apostolo delle genti nella suggestiva immagine di una maestosa statua realizzata in marmo di Carrara da Giuseppe Obici; aggirandosi nel colonnato e con lo sguardo verso le pareti laterali si incontrano invece le decorazioni di medaglioni raffiguranti i dodici apostoli e alcuni discepoli di San Paolo. 

E la maestosità del luogo si percepisce soprattutto all’interno che si apre in cinque navate suddivise da ottanta colonne monolitiche di granito lungo un perimetro di 130 metri, per una larghezza di 65 metri e un’altezza di 30. 

L’altare centrale è sormontato dal Ciborio gotico di Arnolfo di Cambio, costituito da quattro colonne di porfido rosso; l’abside è invece dominata da un grandioso mosaico al centro del quale si trova la figura del Redentore benedicente mentre ai lati sono raffigurati i Santi Pietro e Paolo. 

Lo splendore dei mosaici si ritrova nella fascia che sovrasta gli archi divisori delle navate dove, su sfondo dorato, si compongono le tessere dei ritratti di tutti i pontefici, da San Pietro fino a Papa Francesco. 

Gli episodi della vita di San Paolo si susseguono in trentasei affreschi incorniciati nei medaglioni lungo la parte alta della navata centrale. 

Quella della Basilica di San Paolo fuori le mura è una bellezza squisitamente spirituale oltre che artistica e storica e questo suggestivo luogo, fuori le mura dell’inestimabile patrimonio romano, rientra a pieno titolo nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità.

Il Territorio
Roma

Racchiude in sé tutta la maestosità di un tempo antico che si è fatto storia, indossa la leggendaria armatura degli eserciti più gloriosi e condottieri di ogni umana conquista, si adorna di manto augusteo e quando se ne spoglia è per vestirsi di arte, magnificenza e splendore… 

Si è arresa solo dinnanzi alla Verità e all’eternità del pensiero cristiano che ha vinto ogni sua persecuzione trasfigurandola nella bellezza e nell’armonia di una sacralità che si racconta, meravigliosa, da oltre duemila anni e si esprime anche nella storia artistica e religiosa di una Roma pontificia. 

Roma è la “città eterna”, immersa in secoli e secoli di storia e di cultura, tra le sue strade ogni pietra, anche la più piccola e deposta al margine, ha qualcosa da raccontare avendo vissuto tra i fasti di un impero la cui grandiosità non sarebbe mai più stata eguagliata, avendo respirato l’originaria e pregnante spiritualità di un cristianesimo che ne ha travolto gli eserciti con la bellezza di una sola parola, quella evangelica, ed avendo tracciato lo stesso passo di quei personaggi che hanno fatto grande la storia: dai Cesari a San Pietro, da Carlo Magno ai più grandi Pontefici fino a Michelangelo. 

Pietre che raccontano di una storia etrusca o repubblicana, imperiale o paleocristiana, medievale, o rinascimentale e barocca. 

Strade e percorsi che divengono corsi e ricorsi storici, in cui si concentrano in maniera del tutto straordinaria storia, leggenda e monumenti, dove il mondo antico è integrato con la sorpresa di quello moderno: il Foro Romano e il Pantheon possono rivelarsi nell’atemporalità tra la magnificenza di palazzi barocchi e ville rinascimentali, così come dal Colosseo, nel centro cittadino, è sorprendente potersi riscoprire nei luoghi indimenticabili di Campo dei Fiori e di Piazza Navona, dove sorge la splendida Fontana dei quattro Fiumi del Bernini e poi ancora di Piazza di Spagna dominata dalla celebre scalinata e Piazza del Popolo con le caratteristiche chiese gemelle e poi ancora, Largo di Torre argentina con i resti di antichi templi romani fino a Trastevere, lo storico quartiere dove si possono visitare le antiche botteghe, i mercatini tradizionali e le caratteristiche trattorie. 

Un giro vorticoso che lungo il fluire del Tevere fa incontrare l’imponente Mausoleo di Augusto e poi quello di Adriano su cui si innalza la fortezza di Castel Sant’Angelo; ma Roma ha un’infinita storia di monumentalità, dalla Colonna Traiana a quella di Marco Aurelio, dalla Fontana di Trevi all’Altare della Patria fino all’Ara Pacis. 

Una storia che si racconta ad ogni passo con indiscussa magnificenza, una storia dai forti echi, intensi e grandiosi soprattutto entro le mura aureliane e gianicolensi che segnano il perimetro entro il quale si sviluppa il centro storico della città: qui convivono testimonianze di quasi tre millenni di storia, qui si possono contare ben 25.000 punti di interesse ambientale ed archeologico, qui è indicato il prestigioso Sito di Roma Patrimonio Mondiale dell’Umanità e con esso le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura; qui si rivelano alcune delle chiese più belle della capitale, autentici capolavori dell’arte, da Santa Maria Maggiore a San Giovanni in Laterano, chiese e basiliche che hanno esercitato nel corso dei secoli una notevole influenza nell’architettura e nell’arte del mondo cristiano così come incomparabile è il valore artistico espresso nello stesso Sito da quel complesso di monumenti dell’antichità, dalle fortificazioni costruite nei secoli, dai progetti urbani dell’età rinascimentale e barocca fino ai tempi moderni, dagli edifici civili e religiosi con la ricchezza delle loro decorazioni pittoriche e scultoree e ancora una volta dalle Basiliche maggiori realizzate da alcuni fra i più grandi architetti ed artisti di tutti i tempi. 

Perché Roma è un’imperatrice che veste il regale manto del tempo, della storia e della magnificenza dell’arte ma che si inchina ad una sola, autentica bellezza… L’universalità del mondo cristiano.

(Continua)