Colosseo

Se c’è un’eco che può ancora risuonare nell’eterna storicità di questo teatro è quella che sembra rievocare il clamoroso frastuono di una folla spettatrice che incoraggia la bellicosità di un combattimento che si fa epopea nello spettacolo dei gladiatori: senza esclusione di colpi, al centro dell’arena, vi era solo il coraggio degli schiavi o dei prigionieri di guerra, addestrati a lottare per ritornare ad essere liberi; li chiamavano “giochi gladiatori” che si svolgevano anche tra cacce di fiere esotiche, lotte fra gli animali e rievocazioni di grandi battaglie con ricche e accurate coreografie, ricorrendo a trucchi scenici che, come negli odierni teatri, consentivano un cambio di scena attraverso un complesso ma ingegnoso sistema di carrucole, ascensori ed aperture nel terreno. 

Spettacolari erano anche le naumachie, riproduzioni di cruente battaglie navali per le quali fu studiata una apposita rete idrica che trasformava la storica arena in una vera e propria piscina. 

Era la meraviglia degli spettacoli offerti qui, nell’Anfiteatro Flavio fatto costruire da Vespasiano nel 72 d.C. in quello che oggi è il cuore archeologico di Roma. 

É conosciuto in tutto il mondo come il Colosseo, così detto per la vicinanza, nel passato, alla colossale statua di Nerone, il “colosso”. 

In questa imponente opera la genialità degli antichi romani ha trovato la sua massima espressione: l’innovazione rispetto ai teatri greci è già nella forma ellittica e con l’arena completamente circondata dalla càvea, capace di ospitare circa cinquantamila spettatori. 

Una monumentalità efficace e suggestiva che meglio rappresenta la grandiosità romana e il senso spaziale degli edifici di età imperiale: il Colosseo è lungo 189 metri, largo 156, si estende su una superficie di 24.000 metri quadrati, con un’altezza di più di 48 metri. 

L’arco e la volta sono gli elementi dominanti e, soprattutto all’esterno, generano un movimento ritmico. 

Già Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nel 2007 questo grandioso monumento è entrato a far parte della lista delle Nuove sette meraviglie del mondo, dominando nel tempo e nello spazio.

Il Territorio
Roma

Racchiude in sé tutta la maestosità di un tempo antico che si è fatto storia, indossa la leggendaria armatura degli eserciti più gloriosi e condottieri di ogni umana conquista, si adorna di manto augusteo e quando se ne spoglia è per vestirsi di arte, magnificenza e splendore… 

Si è arresa solo dinnanzi alla Verità e all’eternità del pensiero cristiano che ha vinto ogni sua persecuzione trasfigurandola nella bellezza e nell’armonia di una sacralità che si racconta, meravigliosa, da oltre duemila anni e si esprime anche nella storia artistica e religiosa di una Roma pontificia. 

Roma è la “città eterna”, immersa in secoli e secoli di storia e di cultura, tra le sue strade ogni pietra, anche la più piccola e deposta al margine, ha qualcosa da raccontare avendo vissuto tra i fasti di un impero la cui grandiosità non sarebbe mai più stata eguagliata, avendo respirato l’originaria e pregnante spiritualità di un cristianesimo che ne ha travolto gli eserciti con la bellezza di una sola parola, quella evangelica, ed avendo tracciato lo stesso passo di quei personaggi che hanno fatto grande la storia: dai Cesari a San Pietro, da Carlo Magno ai più grandi Pontefici fino a Michelangelo. 

Pietre che raccontano di una storia etrusca o repubblicana, imperiale o paleocristiana, medievale, o rinascimentale e barocca. 

Strade e percorsi che divengono corsi e ricorsi storici, in cui si concentrano in maniera del tutto straordinaria storia, leggenda e monumenti, dove il mondo antico è integrato con la sorpresa di quello moderno: il Foro Romano e il Pantheon possono rivelarsi nell’atemporalità tra la magnificenza di palazzi barocchi e ville rinascimentali, così come dal Colosseo, nel centro cittadino, è sorprendente potersi riscoprire nei luoghi indimenticabili di Campo dei Fiori e di Piazza Navona, dove sorge la splendida Fontana dei quattro Fiumi del Bernini e poi ancora di Piazza di Spagna dominata dalla celebre scalinata e Piazza del Popolo con le caratteristiche chiese gemelle e poi ancora, Largo di Torre argentina con i resti di antichi templi romani fino a Trastevere, lo storico quartiere dove si possono visitare le antiche botteghe, i mercatini tradizionali e le caratteristiche trattorie. 

Un giro vorticoso che lungo il fluire del Tevere fa incontrare l’imponente Mausoleo di Augusto e poi quello di Adriano su cui si innalza la fortezza di Castel Sant’Angelo; ma Roma ha un’infinita storia di monumentalità, dalla Colonna Traiana a quella di Marco Aurelio, dalla Fontana di Trevi all’Altare della Patria fino all’Ara Pacis. 

Una storia che si racconta ad ogni passo con indiscussa magnificenza, una storia dai forti echi, intensi e grandiosi soprattutto entro le mura aureliane e gianicolensi che segnano il perimetro entro il quale si sviluppa il centro storico della città: qui convivono testimonianze di quasi tre millenni di storia, qui si possono contare ben 25.000 punti di interesse ambientale ed archeologico, qui è indicato il prestigioso Sito di Roma Patrimonio Mondiale dell’Umanità e con esso le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura; qui si rivelano alcune delle chiese più belle della capitale, autentici capolavori dell’arte, da Santa Maria Maggiore a San Giovanni in Laterano, chiese e basiliche che hanno esercitato nel corso dei secoli una notevole influenza nell’architettura e nell’arte del mondo cristiano così come incomparabile è il valore artistico espresso nello stesso Sito da quel complesso di monumenti dell’antichità, dalle fortificazioni costruite nei secoli, dai progetti urbani dell’età rinascimentale e barocca fino ai tempi moderni, dagli edifici civili e religiosi con la ricchezza delle loro decorazioni pittoriche e scultoree e ancora una volta dalle Basiliche maggiori realizzate da alcuni fra i più grandi architetti ed artisti di tutti i tempi. 

Perché Roma è un’imperatrice che veste il regale manto del tempo, della storia e della magnificenza dell’arte ma che si inchina ad una sola, autentica bellezza… L’universalità del mondo cristiano.

(Continua)