Cattedrale di San Lorenzo di Perugia

È uno scrigno di tesori di fede e arte ed è a sua volta custodito dal fascino del centro storico di un’incantevole Perugia, ergendosi, bella e storica lungo il lato settentrionale di Piazza IV Novembre. 

Varcare la soglia della Cattedrale di San Lorenzo è ammirare bellezza secondo equilibrio ed estensione: la chiesa è “a sala”, soluzione architettonica tipica della cattedrali gotiche e con le tre navate di eguale altezza; le volte sono decorate da affreschi del XVIII secolo e diverse sono le opere di rilievo in essa custodite. 

Sulla parete di controfacciata, sopra il portale, risalta la tela della Vergine con i patroni della città e i santi Agostino, Domenico e Francesco, autorialità pittorica di Giovanni Antonio Scaramuccia e risalente al 1616. 

Pregevole è, nella navata sinistra, il reliquiario del Sacro Anello, considerato tra i capolavori dell’arte orafa del Rinascimento italiano: lo si trova nella cappella di San Giuseppe e rivela tutta la preziosità di una pietra verde di calcedonio ed onice ovvero reliquia dell’anello nuziale della Vergine Maria, sottratto agli abitanti di Chiusi nel 1473; l’anello è protetto da ben quattordici serrature al di là di una cancellata in ferro battuto e viene mostrato solo due volte all’anno, tra il 29 e il 30 luglio e nella penultima domenica di gennaio quando si celebra la festa dello Sposalizio e vengono benedetti gli anelli nuziali. 

La Cappella del Sacramento, nella navata destra, è stata realizzata invece da Galeazzo Alessi nel 1576 e contiene una pala d’altare raffigurante la Pentecoste di Cesare Nebbia del 1563. 

È nell’altare della Cappella di San Bernardino che si trova poi la più importante opera conservata nel duomo: la Deposizione della croce di Federico Barocci; la tela, realizzata tra il 1567 e il 1569, è considerata tra i capolavori della pittura europea del XVI secolo ed è l’unica opera del pittore urbinate rimasta a Perugia. 

Incompiuta è la facciata principale della Cattedrale: la decorazione geometrica a rombi di marmo bianco e rosa avrebbe dovuto rivestire d’effetto tutto l’esterno ma, del rivestimento, ancora oggi, se ne cattura solo una piccola parte nel lato inferiore della fiancata fino a che a catturare lo sguardo non è la magnificenza barocca del portale ideato da Pietro Carattoli nel 1729.

Il Territorio
Perugia

Perugia e il suo incanto…  

Di una città, del suo borgo, di un tempo storico scolpito nella grandiosità dell’arte e della cultura, di un paesaggio naturalistico che si perde tra le sfumature di una bellezza squisitamente italica dominando dai suoi colli quello che è il cuore centrale dell’Italia, in un suggestivo palpitare di sconfinate radure nella Valle del Tevere. 

Perugia è l’incanto di un’acropoli incastonata sulle alture di un colle, cinta dalle antiche mura difensive etrusche e medievali che ne trattengono le sospensioni di un’atmosfera d’altri tempi restituendola nei colori caldi dei suoi marmi e delle sue pietre, nei suoi maestosi palazzi e nelle sue colonne, nei suoi archi e nelle sue porte, nei suoi percorsi che offrono meravigliosi scorci aprendosi tra i viottoli scoscesi di un autentico borgo trecentesco. 

Perugia è l’incanto suscitato in preziose tracce di storia che la raccontano etrusca, romana e medioevale, pietre di un passato miliare catturato nei resti archeologici a partire dal VI secolo a.C. o nelle pavimentazioni stradali di epoca romana così come nel foro, nelle cisterne e, fuori porta Marzia, nelle terme o nel presunto mausoleo sotto il campanile della basilica perugina di San Pietro. 

Ma è all’interno delle sue cinte murarie che si svela l’incanto di una Perugia ancora antica e scrigno di tesori e monumenti dalla bellezza impareggiabile, tessere di un mosaico storico che si accostano in un intrigo di civiltà e culture e che disegnano gli stili e le meraviglie di un borgo medievale che affascina per la sua sorprendente delicatezza: entro le mura esterne, rimaste intatte per alcuni chilometri, si incontrano diverse porte, come il Cassero di Porta Sant’Angelo, poi in un più fitto addentrarsi si scopre la cinta etrusca caratterizzata dai suoi enormi massi di costruzione; dentro le mura medievali è la Basilica gotica di San Domenico che conserva preziose statue ed opere di artisti locali mentre il chiostro ed il convento accolgono i tesori del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. 

Rapisce anche l’antica Sopramuro, l’odierna piazza Matteotti con il quattrocentesco Palazzo dell’Università Vecchia e il Palazzo del Capitano del Popolo al cui lato si apre una delle più importanti piazze d’Italia, Piazza IV Novembre con al centro il capolavoro scultoreo di Giovanni e Nicola Pisano, la Fontana Maggiore. 

Qui Perugia si magnifica ancora nel complesso che comprende il Palazzo dei Priori, eretto tra il XIII e il XIV secolo e sede della Galleria Nazionale dell’Umbria: corridoi artistici nei quali si incontrano le meraviglie affrescate del Maestro di San Francesco e di Duccio di Buoninsegna, la Madonna con Bambino di Gentile da Fabriano, il Pollittico di Piero della Francesca con la vertiginosa sua Annunciazione; e poi ancora il Beato Angelico con il suo Pollittico di San Domenico e la meravigliosa Annunciazione con San Luca di Benedetto Bonfigli. 

Con gli occhi ancora pieni di queste meraviglie si può tornare all’aperto per ammirare la Cattedrale di San Lorenzo con una delle facciate rivolte su Piazza IV Novembre laddove è presente il Pulpito di San Bernardino dal quale lo stesso Santo evangelizzò. 

Di nuovo fuori è, dunque, di nuovo incanto, quello di una Perugia che palpita nel centro di un cuore italico con la magnificente bellezza di una storia artistica, storica e culturale ancora grandiosamente viva.

(Continua)