Etna

È la violenta bellezza del paesaggio italiano (italico) che si fa magnificenza negli inquietanti e grandiosi scorci vulcanici della montagna più bella ed irrequieta di tutta la Sicilia: è tra le più alte del mondo e la sua vetta è un cratere di fuoco che si racconta da almeno 2700 anni. 

L’Etna è il più grande vulcano attivo europeo, la sua attività ha scosso la storia paesaggistica, scientifica ed umana senza mai perdere quel fascino emblematico che gli conferisce un’inestimabile valore culturale. 

È riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità in virtù di quei lunghi secoli di storia e di vita, di scienza della terra, di valori culturali e pedagogici: perché la Montagna insegna, la Montagna trasforma… 

Trasfigura continuamente il paesaggio: flora e fauna mediterranea, tipica di una Sicilia selvaggia, si fondono in un ambiente suggestivo, quasi lunare e tutelato dal Parco Naturale dell’Etna istituito nel 1987. 

Il vulcano domina dall’alto la città di Catania ridisegnandone tra luci, ombre e colori i variegati aspetti naturalistici: la costa, azzurra, delle acque ioniche, la campagna rigogliosa di agrumeti e vigneti, i fitti boschi di castagni e querce e la natura più brulla e lunare prossima alla vetta. 

E, proprio dalla cima il dono più suggestivo: lo sguardo infinito e spettacolare che abbraccia l’intera Sicilia fino all’isola di Malta, per ritornare, ritraendo lo sguardo verso la montagna, alla sua natura vulcanica, ai profondi canyon incisi sulle pareti del versante orientale e alla cavità della Grotta del Gelo, l’imponente ghiacciaio perenne su una montagna di fuoco.

Il Territorio
Catania

Catania, gemma della Sicilia orientale, è una città che si mostra in diverse sfaccettature, che offre suggestioni di paesaggio e tracce di una storia che ha respirato, per ben ventotto secoli, gli influssi di molte dominazioni: è stata una città greca, romana, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese e spagnola, tutti capitoli di un passato che ha lasciato le sue tracce storiche ed artistiche nelle linee architettoniche di palazzi, chiese e monumenti. 

Una storia di forte dominazione ma mitigata da una terra che si è saputa prestare ad essere luogo d’incontro di popoli e culture, aperta e tollerante, portatrice di un’identità sempre difesa e soprattutto capace di rinascere alla storia così come al predominio di una natura tanto generosa quanto brusca e sconvolgente: alto, imponente, silenzioso, con la vetta spezzata da una grande bocca di fuoco, l’Etna (Patrimonio Unesco dal 2013) è il vulcano che domina e plasma l’intero paesaggio catanese, ne disegna i contorni, offre la sua terra lavica per raccoglierne frutti dai giardini di agrumeti e vigneti, e poi ancora dai fitti boschi di noccioleti, castagni, querce, pini e faggi. 

Un crescendo di meraviglie naturalistiche dalla valle fino alla cima, dove lo sguardo può finalmente scivolare libero verso la fascia costiera ionica, tra spiagge ghiaiose, piccole baie, faraglioni e rocce eruttive mentre, a Catania, si ricostruisce il suo centro urbano tra grandi piazze, larghe strade e il patrimonio storico ed artistico di una città barocca, ridisegnata, dopo il 1693, da illustri architetti in un fervore di arte e magnificenza che ne hanno fatto il simbolo di una autentica rinascita.

(Continua)