Fontana dell’Elefante

U liotru… L’elefante! 

A Catania è il gigante indiscusso, il monumento celebre nonché simbolo della città. 

Opera di Giovan Battista Vaccarini, vi si può leggere, per segmenti e sculture, la storia di tre civiltà: l’emblema di quella punica è racchiusa nella pietra lavica (il basalto nero) dell’elefante, forse d’epoca romana, andato distrutto e ricostruito per continuare a perpetuare l’auspicio di longevità alla città; nell’obelisco, portato a Catania ai tempi delle Crociate, il riferimento alla civiltà egizia; mentre nella croce, nelle palme e nel globo l’espressione dell’universalità cristiana. 

Il legame tra Catania e U liotru è molto antico e pare intrecciarsi nelle trame di una leggenda che narra di un elefante, il gigante amico che, durante la fondazione di Kατάvη, avrebbe vinto la ferocia di minacciosi animali.

Il Territorio
Catania

Catania, gemma della Sicilia orientale, è una città che si mostra in diverse sfaccettature, che offre suggestioni di paesaggio e tracce di una storia che ha respirato, per ben ventotto secoli, gli influssi di molte dominazioni: è stata una città greca, romana, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese e spagnola, tutti capitoli di un passato che ha lasciato le sue tracce storiche ed artistiche nelle linee architettoniche di palazzi, chiese e monumenti. 

Una storia di forte dominazione ma mitigata da una terra che si è saputa prestare ad essere luogo d’incontro di popoli e culture, aperta e tollerante, portatrice di un’identità sempre difesa e soprattutto capace di rinascere alla storia così come al predominio di una natura tanto generosa quanto brusca e sconvolgente: alto, imponente, silenzioso, con la vetta spezzata da una grande bocca di fuoco, l’Etna (Patrimonio Unesco dal 2013) è il vulcano che domina e plasma l’intero paesaggio catanese, ne disegna i contorni, offre la sua terra lavica per raccoglierne frutti dai giardini di agrumeti e vigneti, e poi ancora dai fitti boschi di noccioleti, castagni, querce, pini e faggi. 

Un crescendo di meraviglie naturalistiche dalla valle fino alla cima, dove lo sguardo può finalmente scivolare libero verso la fascia costiera ionica, tra spiagge ghiaiose, piccole baie, faraglioni e rocce eruttive mentre, a Catania, si ricostruisce il suo centro urbano tra grandi piazze, larghe strade e il patrimonio storico ed artistico di una città barocca, ridisegnata, dopo il 1693, da illustri architetti in un fervore di arte e magnificenza che ne hanno fatto il simbolo di una autentica rinascita.

(Continua)