Palazzo Ducale di Venezia

È monumentale, prezioso, elegante, racchiude tutto il fascino proprio di uno dei più splendidi palazzi mai costruiti, è simbolo di una grandiosa civiltà e delle sue vicende storiche, politiche, economiche e culturali: Palazzo Ducale ha insomma un valore storico non indifferente, eppure, questo imponente edificio che si delinea sullo sfondo di uno degli scenari più suggestivi al mondo, si rivela attraverso un delicatissimo senso di leggerezza; nonostante le sue notevoli dimensioni, le decorazioni policrome della facciata e gli splendidi trafori delle logge gotiche, simili a un prezioso macramè di pietra, ci restituiscono l’immagine di una struttura elegante, sontuosa e priva di pesantezza. 

È l’effetto di una raffinata architettura che, invertendo le consuetudini medioevali, usa i vuoti delle arcate con i loggiati nella parte inferiore e il pieno della parete in quella superiore, così che l’edificio sembra sfidare la legge di gravità. 

Una leggerezza di volumi intrisi, però, di una incancellabile intensità storica: per secoli Palazzo Ducale ha svolto la triplice funzione di residenza del Doge, sede del governo della città e palazzo di giustizia, è in questo luogo, capolavoro dell’arte gotica, che sono state prese e discusse le più importanti decisioni che hanno determinato i corsi e i ricorsi storici di Venezia e a volte d’Europa. 

Di questa storicità sono tracciati gli interni del palazzo che, superbamente decorato da vere e proprie legioni di artisti come Tiziano, Veronese, Tiepolo e Tintoretto, consente di addentrarsi nei meandri di straordinari percorsi: dalle enormi sale che furono sede della vita politica alle sontuose stanze del Doge, fino a scendere per poi risalire, attraversando il Ponte dei Sospiri, dall’oscurità delle inquietanti Prigioni Nuove alle luminose logge sulla piazza e sulla laguna.

Il Territorio
Venezia

Con l’eleganza e la soavità di una bellissima gentildonna sta adagiata nella sua laguna, accarezzata dalle sue acque, si lascia fluire e scoprire attraverso sinuosi canali tenuti vivi dal movimento leggero delle maree, incanta i sensi, si mostra preziosa e anche un po’ romantica, a tratti è dilettevole quando gioca col mistero carnevalesco e la tradizione delle sue affascinanti maschere ma ritorna immediatamente magnifica nello splendore dei suoi palazzi, delle sue chiese, degli antichi ponti da attraversare sospirando per il continuum di meraviglie, dei suoi monumenti, delle sue torri, e delle sue storiche piazze. 

Luoghi che in ogni angolo, in ogni anfratto delle sue 118 isolette, raccontano una storia unica e singolare per i suoi valori culturali, naturali e per l’inestimabile concentrazione di autentici capolavori dell’arte e della pittura. 

Venezia, questo è il nome di questa incantevole “signora” del mare, è Patrimonio Mondiale dell’Umanità per questo suo sconfinato paesaggio naturale e culturale e per questa sua capacità di costruirlo e viverlo dominando, con magnificenza, la natura “ostile” della laguna. 

Venezia è Patrimonio Unesco per questo suo essere, da sempre, una Regina dei Mari, eroicamente legata alle sue isole ma con lo sguardo lungimirante e curioso di quei suoi mercanti andati alla scoperta del mondo, fin nella Cina, gettando così ponti interculturali tra Oriente e Occidente, vestendosi di universalità e vivendo una straordinaria età dell’oro. 

Venezia è Patrimonio Unesco per la sua storia che ha raccontato, nel corso dei suoi secoli, interi capitoli dedicati all’arte e alla pittura influenzando con i suoi suggestivi paesaggi lagunari il genio creativo di Giorgione, Canaletto, Tiziano, Tintoretto, Veronese e Tiepolo: nelle loro tele l’incanto e la scoperta di una nuova percezione dello spazio, della luce e del colore che ha lasciato una chiara impronta nelle arti figurative e decorative in tutta Europa. 

Venezia è Patrimonio Unesco per l’unicità di questo suo essere museo a cielo aperto, ondeggiante tra gli incanti lagunari: passeggiando tra le caratteristiche vie dei calli, tra i campi e i campielli è inevitabile imbattersi nelle meraviglie della Basilica di San Marco, della sua piazza e del suo Campanile, e poi ancora incrociare il Palazzo Ducale, simbolo dei tempi d’oro della Serenissima fino a scivolare dentro le gondole, le caratteristiche imbarcazioni attraverso le quali percorrere il Canal Grande sfiorando con lo sguardo la bellezza immortale che passa sotto i Ponti, tra gli antichi palazzi e incanta come solo una dama del mare può fare.

(Continua)