Parco Internazionale della Scultura Contemporanea

Il viaggio nell’arte plastica della scultura che nel Museo dei Bozzetti conduce il visitatore fino all’origine creativa dell’artista, trova la sua ideale prosecuzione in un suggestivo percorso museale all’aperto che si snoda per strade, piazze, giardini del centro di Pietrasanta e delle sue frazioni: è l’ampio itinerario artistico offerto dal Parco Internazionale della Scultura Contemporanea nei cui spazi trovano collocazione e scenografico effetto espositivo un considerevole numero di monumentali opere di scultura che, immerse nel territorio urbano della "piccola Atene", testimoniano il forte e inscindibile legame di questa terra con gli artisti della scultura che vi hanno lavorato e che tuttora creano con la preziosa complicità degli artigiani e dei maestri del luogo, realizzando le loro idee nei laboratori locali. 

Così, attraversando Pietrasanta, diventa sorprendentemente possibile scoprire, passo dopo passo, quel patrimonio artistico di scultori affermati tra i quali risaltano i nomi di Fernando Botero, Igor Mitoraj, Kan Yasuda, Marcello Tommasi, Pietro Cascella, Jean Michel Folon e Novello Finotti: artisti che con le loro creazioni hanno sublimato i tratti di un paesaggio urbanistico, rendendolo squisitamente qualificato ed evidenziando l’incanto del connubio fra città ed arte.

Il Territorio
Pietrasanta

Cosa potrebbe nascere dalla durezza della pietra se non la meraviglia dell’arte? 

E quale sensibilità potrebbe accarezzare la rigidità delle montagne se non la sapienza di una mano artigiana? 

E infine, in quale luogo si è coltivato, in maniera formidabile, un tale sentire? 

Tutto questo ci porta a Pietrasanta, una città che giace ai piedi di rigogliose colline che congiungono la pianura della Versilia toscana alle fiere Alpi Apuane preziose alla storicità dei luoghi anche per i ricchi giacimenti marmiferi. 

Un paesaggio variegato, ad un certo punto lambito finanche dal mare e che armonizza questa sua preziosità elevandosi al nobile status di città d’arte: dal 1200, quando fu fondata da Guiscardo da Pietrasanta, la “piccola Atene della Versilia” (com’è soprannominata per la sua storia e per la quantità di opere d’arte che accoglie) è un crocevia di artisti e scultori di fama mondiale, da Michelangelo Buonarroti a Giorgio Vasari fino ai moderni Fernando Botero, Igor Mitoraj, Joan Mirò, Pietro Cascella, Kan Yasuda… Artisti che hanno legato il loro nome a questa città vivendola, facendo dono delle loro creazioni realizzate nelle storiche botteghe e trasformandola in uno straordinario museo a cielo aperto. 

Il paese è di per sé un gioiello di architettura e arte: il borgo con le sue stradine lastricate in ciottoli di fiume si sviluppa intorno al Duomo di San Martino a alla Chiesa di San Agostino mentre le piccole vie regalano un vero e proprio dedalo artistico che consente di imbattersi in opere come la Memoria di Pietrasanta di Cascella, ne Il Guerriero di Botero, nella Chiave del Sogno di Kan Yasuda, nel Centauro di Mitoraj o nel San Francesco di Harry Marinsky. 

Eppure dinnanzi a tanta magnificenza artistica Pietrasanta ha mantenuto intatta la purezza della sua autenticità, ciò da cui tutto è partito: quelle numerose botteghe artigiane che si nutrirono di marmo fino a divenire prestigiosi laboratori d’arte e nei quali, ieri come oggi, si creano sculture, mosaici, opere in terracotta, ceramica, bronzo e acciaio; quelle fucine in cui regna la grande maestria e sensibilità degli artigiani locali, il loro eccezionale talento che dona vita alla pietra, così come al bronzo, al vetro, alla creta e al marmo e che dimostra come dal cuore di una montagna si possa trarre “emozione, forma, arte sublime”.

(Continua)