Terme di Caracalla

Un viaggio nella storia dell’antica Roma può concedere anche un autentico momento di distensione, piacere e benessere, un tempo salubre scandito dai rintocchi del frigidarium, del tepidarium o del calidarium così come dagli effetti benefici di fumi e vapori, di profumi, effusioni e sensazioni appartenute e vissute dalle antiche genti romane. 

Consuetudini che hanno attraversato il tempo e la storia e che sono arrivate fino ai nostri giorni attraverso la preziosità di autentiche fonti: i resti del più grande complesso termale dell’antichità, ovvero le Terme di Caracalla; furono progettate e iniziate dall’imperatore Settimio Severo ma furono completate dal figlio Marco Aurelio Antonino, detto Caracalla, nel 216 d. C. 

Avevano una capacità di accoglienza tale da poter servire fino a ottomila persone ed erano arredate con un cospicuo numero di opere d’arte molte delle quali sono ancora visibili. 

Ancora oggi dagli splendidi scorci termali che si stagliano nel centro storico di Roma è possibile ricollegarsi a quel filo temporale che svela la straordinarietà di questa architettura: avevano tre volte a crociera con tre grandi ambienti, il frigidarium non riscaldato a differenza degli altri due, il tepidarium e il calidarium; ai lati della zona fredda si dischiudevano le sale per gli oli e per le sabbie. 

Questi due ambienti erano delimitati da spazi all’aperto destinati all’esercizio fisico, poi vi erano scuole per ginnasti, palestre, esedre, due biblioteche ed ambienti sotterranei. 

Le fonti scritte fanno invece riferimento a gigantesche colonne di marmo, ad una pavimentazione dallo stile orientale, a mosaici di pasta vitrea, a stucchi dipinti e a numerose statue. 

Grazie agli scavi effettuati nel Cinquecento sono ritornate alla luce le due grandi vasche di granito e molte altre opere d’arte custodite nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 

Nel 2014 il circuito museale delle Terme di Caracalla è stato il ventiduesimo sito statale italiano più visitato e, custodito tra le magnificenze del centro storico romano, è Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Territorio
Roma

Racchiude in sé tutta la maestosità di un tempo antico che si è fatto storia, indossa la leggendaria armatura degli eserciti più gloriosi e condottieri di ogni umana conquista, si adorna di manto augusteo e quando se ne spoglia è per vestirsi di arte, magnificenza e splendore… 

Si è arresa solo dinnanzi alla Verità e all’eternità del pensiero cristiano che ha vinto ogni sua persecuzione trasfigurandola nella bellezza e nell’armonia di una sacralità che si racconta, meravigliosa, da oltre duemila anni e si esprime anche nella storia artistica e religiosa di una Roma pontificia. 

Roma è la “città eterna”, immersa in secoli e secoli di storia e di cultura, tra le sue strade ogni pietra, anche la più piccola e deposta al margine, ha qualcosa da raccontare avendo vissuto tra i fasti di un impero la cui grandiosità non sarebbe mai più stata eguagliata, avendo respirato l’originaria e pregnante spiritualità di un cristianesimo che ne ha travolto gli eserciti con la bellezza di una sola parola, quella evangelica, ed avendo tracciato lo stesso passo di quei personaggi che hanno fatto grande la storia: dai Cesari a San Pietro, da Carlo Magno ai più grandi Pontefici fino a Michelangelo. 

Pietre che raccontano di una storia etrusca o repubblicana, imperiale o paleocristiana, medievale, o rinascimentale e barocca. 

Strade e percorsi che divengono corsi e ricorsi storici, in cui si concentrano in maniera del tutto straordinaria storia, leggenda e monumenti, dove il mondo antico è integrato con la sorpresa di quello moderno: il Foro Romano e il Pantheon possono rivelarsi nell’atemporalità tra la magnificenza di palazzi barocchi e ville rinascimentali, così come dal Colosseo, nel centro cittadino, è sorprendente potersi riscoprire nei luoghi indimenticabili di Campo dei Fiori e di Piazza Navona, dove sorge la splendida Fontana dei quattro Fiumi del Bernini e poi ancora di Piazza di Spagna dominata dalla celebre scalinata e Piazza del Popolo con le caratteristiche chiese gemelle e poi ancora, Largo di Torre argentina con i resti di antichi templi romani fino a Trastevere, lo storico quartiere dove si possono visitare le antiche botteghe, i mercatini tradizionali e le caratteristiche trattorie. 

Un giro vorticoso che lungo il fluire del Tevere fa incontrare l’imponente Mausoleo di Augusto e poi quello di Adriano su cui si innalza la fortezza di Castel Sant’Angelo; ma Roma ha un’infinita storia di monumentalità, dalla Colonna Traiana a quella di Marco Aurelio, dalla Fontana di Trevi all’Altare della Patria fino all’Ara Pacis. 

Una storia che si racconta ad ogni passo con indiscussa magnificenza, una storia dai forti echi, intensi e grandiosi soprattutto entro le mura aureliane e gianicolensi che segnano il perimetro entro il quale si sviluppa il centro storico della città: qui convivono testimonianze di quasi tre millenni di storia, qui si possono contare ben 25.000 punti di interesse ambientale ed archeologico, qui è indicato il prestigioso Sito di Roma Patrimonio Mondiale dell’Umanità e con esso le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura; qui si rivelano alcune delle chiese più belle della capitale, autentici capolavori dell’arte, da Santa Maria Maggiore a San Giovanni in Laterano, chiese e basiliche che hanno esercitato nel corso dei secoli una notevole influenza nell’architettura e nell’arte del mondo cristiano così come incomparabile è il valore artistico espresso nello stesso Sito da quel complesso di monumenti dell’antichità, dalle fortificazioni costruite nei secoli, dai progetti urbani dell’età rinascimentale e barocca fino ai tempi moderni, dagli edifici civili e religiosi con la ricchezza delle loro decorazioni pittoriche e scultoree e ancora una volta dalle Basiliche maggiori realizzate da alcuni fra i più grandi architetti ed artisti di tutti i tempi. 

Perché Roma è un’imperatrice che veste il regale manto del tempo, della storia e della magnificenza dell’arte ma che si inchina ad una sola, autentica bellezza… L’universalità del mondo cristiano.

(Continua)