Torre di San Pancrazio

Assieme alla gemella Torre dell’Elefante, la Torre di San Pancrazio delimita il profilo dell’antico quartiere Castello avendo fatto parte di un sistema fortificato edificato dai Pisani nel XIV secolo contro un potenziale attacco degli Aragonesi. 

Mirare alla Torre è guardare al punto più alto del colle Castello laddove si erge nel bianco della sua pietra calcarea di Bonaria issandosi di quattro piani per un’altezza che supera i trentasei metri. 

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Oltre alla sua originaria funzione militare venne utilizzata anche come alloggio per i funzionari, poi come magazzino e dal XVII secolo fino alla fine dell’Ottocento come carcere. 

È una delle pochissime costruzioni medioevali di Cagliari che sono riuscite a vincere la sfida del tempo, rimanendo intatta e conservando il suo aspetto originario. 

La Torre di San Pancrazio è ancora oggi visitabile grazie all’accesso dell’adiacente Palazzo delle Seziate.

Il Territorio
Cagliari

La carezza è quella dolce di un mare limpido che ne lambisce la costa per otto splendidi chilometri; l’abbraccio è invece quello stretto della macchia mediterranea di una Sardegna pura ed incontaminata. Nel mezzo vi è la dolcezza dei colori, l’incanto delle casette da vecchio borgo e quindi la città: Cagliari. 

Qui è un gioco frastagliato e deciso di viali e palazzi, un’altalena di strade in una suggestiva mescolanza di colori: lo smeraldo del mare di Sardegna, il bianco scintillante d’oro delle spiagge, il rosa delicato delle saline. 

Una “città nuda ed in salita” che dal mare ascende fino alla rocca antica, anima storica di quella Karalis fatta di strade strette e acciottolate, cittadella fortificata con le sue bianche mura e le alte torri medioevali e poi i palazzi e le chiese fino al diramarsi dei suoi storici quartieri, veri e propri scrigni di un tesoro storico che si rivela ora nelle cave e nelle grotte, ora nel fascino di botteghe artigiane e mercati tradizionali, ora nei resti archeologici, nella bellezza di chiostri, anfiteatri e musei. 

Una identità storica e culturale che Cagliari racconta nell’eterogeneità di luoghi: il castello di epoca medievale domina la città con architetture di rara bellezza, dal Bastione di Saint Remy alla Cattedrale di Santa Maria; ancora medievale è Stampace, il “quartiere delle sette chiese”, silenzioso, artistico e spirituale; disincantata e mediterranea la Cagliari che si scopre invece nel quartiere Villanova, un labirinto di vie silenziose come quella di San Giovanni, suggestiva nel suo susseguirsi di piccole case colorate; adagiata sul porto cittadino si apre a strade strette e irte la Cagliari del quartiere di Marina, la parte più movimentata della città con botteghe artigiane e gallerie d’arte, quartiere multietnico tra le chiese di San Sepolcro e Sant’Eulalia. 

La bellezza storica e artistica di Cagliari è poi esaltata dalle meraviglie naturali che ne caratterizzano il resto del paesaggio: come nell’area lagunare del Parco regionale Molentargius- Saline, raro esempio di ecosistema e tra i più importanti d’Europa per l’eccezionale numero di esemplari: fenicotteri rosa, aironi e garzette vi trovano oasi e rifugio; al confine del parco si trova una delle spiagge più ampie d’Italia, con i suoi otto incantevoli chilometri litorale, il cui candore si staglia nell’intenso turchese del mare.

Una città che è un piccolo mondo dalle sfumature paradisiache, un luogo che vive l’autenticità del suo essere territorio isolano ma con uno sguardo ispirato alla magnificenza di un appartenenza squisitamente italica.

(Continua)