Tipstudio

Oggetti design e complementi d'arredo
Firenze

Tipstudio

Oggetti design e complementi d'arredoFirenze

Tipstudio è uno studio di interior design di Firenze. I fondatori, Imma Matera e Tommaso Lucarini, applicano un design innovativo che cattura le potenzialità funzionali e sensoriali degli oggetti artigianali trasformandoli in originali complementi d’arredo. Nascono così collezioni materiche dal forte contenuto narrativo: vasi da fiori, fruttiere o portacandele, sono piccole architetture legate alla specificità di luoghi e tradizioni e capaci di esprimere una poetica artistica e personale che ne racconti la storia con l’originalità dell’edizione limitata.
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Poetico e materico, il design di ricerca di Tipstudio racconta i territori

Si parte dai materiali, quelli connessi al territorio, per fare di ciò che è ferro, marmo, tufo o ceramica il racconto di un’idea, di una poetica, di uno stile, di un’emozione. È questo il design innovativo di Tipstudio lo studio di interior design nato a Firenze dall’intesa creativa di Imma Matera e Tommaso Lucarini.

Due fresche personalità ma di indiscusso spessore creativo che sono riuscite ad affermarsi e a distinguersi grazie ad una forma di design non convenzionale, capace di reinterpretare le potenzialità funzionali degli oggetti artigianali rappresentando nel contempo tutto il valore della tradizione.   

Imma è di Matera, è fortemente legata alla sua terra così ricca di memoria storica. Delle sue origini conserva soprattutto l’interesse per la ricerca culturale, strettamente connessa al suo territorio e che trova massima espressione nel suo ruolo di product designer. 

Tommaso è di Pietrasanta, proviene da una famiglia di esperti artigiani di una fonderia artistica. La maestria dell’attività di famiglia ha influenzato in maniera decisamente creativa il suo particolare profilo di maker designer. 

Da Matera a Pietrasanta fino a Firenze: questa suggestiva città d’arte è diventata il punto d’incontro esperenziale di Tipstudio per raccontare la storia di quei luoghi, originari e non. 

Ma come si raccontano i luoghi?

Imma e Tommaso partono dall’utilizzo dei materiali tipici. Poi entrano in gioco le persone e il loro relazionarsi con le cose, reinventando uso e funzionalità e cercando di definire una linea armonica tra arte, design e artigianato.

Di questo design innovativo punto cruciale è la ricerca che, per alcune creazioni, prende inizio esplorando le diverse realtà artigianali del territorio toscano e attraverso il reperimento di materiali recuperati nei cantieri edili; ferro o scarti di marmo sono stati ad esempio lavorati con sistemi a controllo numerico e poi rifiniti a mano.

L’effetto è scultoreo e delicato allo stesso tempo. 

Non solo materia ma anche contenuti. 

Non solo forma ma anche poetica, come quella di un design che ha saputo fare del ferro usato o della pietra di scarto un oggetto artigianale, ma anche un modo per “raccontare” l’arte del recupero degli spazi, contrastando le pratiche di sovrapproduzione o abbandono di materiali.  

Per questi come per altri contenuti che rimandano ad una sorta di design emozionale, Tipstudio si afferma come una realtà creativa dal carattere innovativo e ha già all’attivo non pochi riconoscimenti: nel 2015 “Poseidon” conquista il primo posto al Marmotec di Carrara, nel 2017 “Cumula” è prima al Materia Design Festival mentre le collezioni Memorie e Apollineo si classificano sempre ai primi posti e rispettivamente al Montelupo Ceramic Award (2018) e al Materia Design Festival (2019).

Mostre ed esposizioni hanno visto Tipstudio protagonista al Fuori Salone di Milano (Gobetto Showroom 2018), alla mostra digitale di Antonio Aricò Materia Sospesa (2020) e alla Modifica Napoli (2020).