Torre del Greco

È Torre del Greco: incorniciata nel suggestivo paesaggio vesuviano e lungo la costa orientale del Golfo di Napoli, ha origini che risalgono probabilmente a circa duemila anni fa quando cominciò a delinearsi come sobborgo residenziale di Ercolano ed era costituita infatti da ville imperiali e bellissime terme che si susseguivano con eleganza architettonica lungo la sua costa; ma l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. non risparmiò neanche un edificio e ogni pietra venne totalmente sepolta dai materiali vulcanici. 

Poi la ricostruzione, quella dei due piccoli villaggi di Sora e Calastro che unendosi daranno vita a Turris Octava, rinominata Torre del Greco. 

Una rinascita e un autentico risorgimento nel corso del tempo e della storia che oggi si può leggere e ripercorrere nella magnificenza dei suoi siti archeologici, quelli delle meravigliose Ville Vesuviane, nella storia delle chiese sepolte dalle lave, negli ipogei cittadini o semplicemente scrutando nella bellezza infinita del suo paesaggio che le eruzioni hanno volubilmente trasformato nel corso degli anni. Torre del Greco è infatti circondata da distese di boschi e pinete, un polmone verdeggiante che contribuisce alla salubrità dell’aria di questo territorio apprezzato e consigliato proprio in virtù di queste sue qualità terapeutiche: un’aria che respirò anche Giacomo Leopardi, il poeta dell’Infinito, che soggiornò a lungo nella Villa della Ginestra nel tentativo di sollevarsi dalle afflizioni della idropisia di cui era affetto… Ed è qui che compose la sua penultima lirica, La Ginestra. 

Ma la ricchezza di Torre del Greco è anche nell’azzurro del suo mare, in quelle profondità cristalline dove da tempi lontanissimi si pratica la pesca del corallo: una tradizione che si è fatta arte e ricercata manifattura; Torre del greco è infatti il principale centro della lavorazione del corallo in Italia, attività inaugurata nel 1878 quando venne istituita la Scuola di incisione del corallo e delle arti decorative affini.