Chiesa Matrice di San Giovanni Battista

Edificata sui ruderi dell’antico Oratorio, la Chiesa di San Giovanni Battista domina il borgo storico di Soveria Mannelli ed è dedicata al patrono della città. 

Forma ed architettura attuali ci consegnano l’aspetto conferito alla matrice dai numerosi rifacimenti effettuati nel corso dei primi del XIX secolo mentre il campanile fu realizzato nel primo Novecento. 

La pianta basilicale è a tre navate, la facciata si offre nella semplicità della pietra mentre all’interno, tra fregi e decorazioni, è custodito il busto ligneo di San Giovanni Battista di scuola napoletana. 

Di indiscusso pregio è l’altare in marmi policromi intagliati, tesoro che fu della vicina Abbazia di Santa Maria del Corazzo e oggi qui custodito: l’opera architettonica, attribuita ad allievi di Cosimo Fanzago, è stata riconosciuta monumento nazionale nel 1910.

Il Territorio
Soveria Mannelli

È un borgo che ammalia prima ancora di raggiungerne il cuore, di scoprirne caratteristiche vie e belle architetture, prima ancora di svelarsi tra i suoi piccoli e grandi tesori: il suo fascino comincia a rivelarsi nel suggestivo paesaggio che lo contiene e che lo accoglie abbarbicato tra vallate, montagne e fitti boschi, in quel suo sorgere ai piedi dei rilievi del Reventino nell’altopiano della Sila Piccola, nel catanzarese, in Calabria. 

Non abbiamo ancora varcato i confini cittadini di Soveria Mannelli ma già grande e suggestivo è l’incanto naturalistico del suo territorio, accarezzato, quasi in ogni dove, dall’argento di limpide e fresche sorgenti i cui corsi scintillano tra il verde dei boschi; assecondare i percorsi tracciati dai sentieri d’acqua condurrà fino alla quasi fiabesca località di Portapiana, scavata nella roccia e con il suo antico monumento: un vecchio mulino ad acqua alla cui destra fa bella mostra la fontana del Barone. 

Proseguendo tra strade, storiche fontane e antichi lavatoi si giunge finalmente nella parte antica del borgo, località San Tommaso, che si fa scoprire nella particolarità delle sue architetture locali, nella bellezza delle sue chiese, nel continuo passeggio del suo corso principale, tra case allineate e tre storici Palazzi come quello del Municipio, che conserva opere di pittori contemporanei come Rotella, Turchiaro e Puthod, Palazzo Marasco e Palazzo Micciulli. 

A dominare il borgo, la chiesa matrice di San Giovanni Battista edificata sui ruderi di un antico Oratorio e terminata nel 1812 e all’interno della quale è conservato un altare in marmi policromi proveniente dalla vicina Abbazia di Santa Maria di Corazzo e riconosciuto monumento nazionale nel 1910. L’architettura religiosa offre poi la delicata bellezza della Chiesa di San Michele Arcangelo e la chiesetta della Madonna degli Abbandonati, un piccolo scrigno che custodisce un dipinto su zinco ritrovato casualmente tra i rovi del luogo. 

Lungo l’antica strada dei Cavallari si scopre poi la Fontana dei Francesi che sorge proprio nel luogo in cui scoppiò la scintilla dei moti antifrancesi nel marzo del 1806. 

In Piazza dei Mille è invece il Monumento a Garibaldi, un obelisco quadrangolare in marmo bianco eretto nel 1888 in memoria del disarmo dell’esercito borbonico del 30 agosto 1860. 

Immagini di storia che campeggiano nelle piazze cittadine, luoghi d’incontro e scena privilegiata di manifestazioni ed eventi culturali magnificati dalla bellezza di un paesaggio montano di fresco ed intenso respiro.

(Continua)