Parco Archeologico di Castelseprio

Nella verdeggiante Valle dell’Olona, nella provincia di Varese, sono custoditi luoghi e monumenti di inestimabile valore storico, un tesoro archeologico riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità e identificato nel Parco Archeologico di Castelseprio. 

Una storia che inizia nel IV secolo d. C. quando i primi abitanti del luogo scelsero il sito di Castelseprio come riparo in altura per sfuggire alle incursioni barbariche: in epoca longobarda il castrum si trasformò in città divenendo un vero e proprio centro strategico così che oggi, è possibile scorgere tra gli scavi i resti di mura, torri, edifici sacri, militari e civili. 

Della cinta muraria si notano i resti della porta principale e di alcune torri, una delle quali fu poi convertita alla funzione di campanile della Chiesa di San Giovanni Evangelista, complesso paleocristiano composto da basilica e battistero cui si accosta una cisterna con pozzo. 

Nei pressi sorge poi la chiesa romanica di San Paolo. 

Al di fuori dell’Atiquarium, ospitato nel duecentesco conventino di San Giovanni, tra le radure, s’incontra il gioiello di Santa Maria foris portas: la piccola chiesa risale probabilmente al V secolo e custodisce uno straordinario ciclo di affreschi medievali dedicati all’infanzia di Cristo con riferimenti ai Vangeli apocrifi.

Il Territorio
Varese

Un paesaggio quasi sconfinato, un suggestivo gioco di riflessi che le calme acque di un lago di origine glaciale scambiano con l’etereo di un cielo e del suo infinito, graffiato solo dalla magnificente corona montuosa delle Alpi e delle Prealpi e scalfito appena dalla sagoma originale del Campanile di San Vittore o dal susseguirsi delle cappelle del Sacro Monte con il suo piccolo borgo di case arroccate sulla cima. 

È, in un colpo d’occhio, l’armoniosa bellezza di Varese città adagiata nel verde smeraldo di parchi e giardini laddove tra il centro della città e i piccoli nuclei delle storiche castellane si aprono ampi spazi di verde nei quali, a partire dal XVIII secolo furono realizzate meravigliose ville immerse nella rigogliosa fioritura di immensi giardini all’italiana o all’inglese, di stile settecentesco, come quello di Palazzo Estense, o in prossimità delle rive di suggestivi laghetti come quello del parco di Villa Ponti. 

Una “città giardino” che ha però un salotto buono proprio nel suo centro, Corso Matteotti, dove si affacciano palazzi signorili e l’area pedonale apre piacevoli percorsi tra i negozi del centro. 

Ma la passeggiata più suggestiva è quella che sale verso il Sacro Monte, Patrimonio dell’Umanità, lungo le cui pendici sviluppa la sua Via Sacra che si snoda toccando quattordici Cappelle e si conclude nel complesso del Santuario: qui è arroccato il piccolo borgo di Santa Maria del Monte. 

E in una terra così ricca di suggestioni paesaggistiche, tinta dal verde dei boschi e dall’azzurro del cielo, aperta alle valli dai sentieri antichi e naturalistici non poteva mancare neanche il fascino di maestosi e raffinati castelli anch’essi immersi nella bellezza dei giardini all’italiana, un tempo rocche inespugnabili e oggi tesori di una città semplicemente bella, dal fascino italico che non ti aspetti.

(Continua)